Pensieri e Sogni Metropolitani

"L'unico modo per iniziare a fare qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare.” – Walt Disney –

DIMMI CHE TI DISPIACE, autrice Dawn French

Quando si acquista un libro credendolo diverso , ma poi parola dopo parola capitolo dopo capitolo  si rimane delusi.

Ben ritrovati cari lettori,

oggi 13 dicembre 2019,ecco a voi la recensione del secondo romanzo di questa autrice presentata settimana scorsa.

Il romanzo l’ho acquistato a Rimini quest’estate “presa” dalle tantissime recensioni positive, tanto da essermi pentita di non averlo comprato subito, ma aver fatto di tutto pur di tornare a prendere, con il risultato di : UNA DELUSIONE PAZZESCA.

Ammetto di aver fatto parecchia fatica a finirlo, ma comunque ho deciso di parlarne qui, perchè reputo interessante pubblicare anche ciò che nn mi ha fatto impazzire.

Qui di seguito vi lascio il link della settimana scorsa:

LA MERAVIGLIA DELLE PICCOLE COSE, autrice Dawn French

DIMMI CHE TI DISPIACE

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DIMMI CHE TI DISPIACE , autrice Dawn French

Casa editrice: Leggereditore

Pagine: 299

Genere: Narrativa Contemporanea

Costo: € 7,00 anziché 14,00

Anno di uscita : Marzo del 2013

Acquistato : Mondadori di Rimini

Trama :

Chi occupa la stanza numero 5 del reparto di terapia intensiva? Un’amante ineguagliabile? Una donna egocentrica senza pari? Una martire altruista? Una cattiva madre? Una sorella amata? Una moglie egoista? Ciascuna di loro. Silvia Shute è una donna forte e risoluta, ma improvvisamente deve arrendersi al fatto che la sua vita abbia subito una battuta d’arresto. Nel suo passato si cela un oscuro e terribile segreto, e ora che è priva di coscienza in un letto d’ospedale, l’incessante flusso di visitatori sembra alternarsi per svelare il mistero di una vita spezzata. Silvia giace lì, vittima dei suoi cari, della noia, dei mormorii. Che le piaccia o no, la verità sta per farle visita. Come avvenne in passato…

Cosa ne penso io del libro:

Ne sono rimasta delusa e con l’amaro in bocca, nonostante le varie ricerche effettuate sul romanzo e le diverse recensioni positive, a me non è piaciuto per nulla.

La trama è noiosa se non per l’eccezione che si trova  verso la metà del libro quando le carte si scoprono un po’ di più.

Tutto il romanzo si svolge presso una stanza del reparto di rianimazione,Silvia la protagonista è in coma, ma non si sa come ne perchè sia conciata così, attorno a lei ruotano le  diversi personaggi “cari” come la sorella l’ex marito e la figlia, ma non solo troviamo anche sua sorella e un amica che non è come dice di essere, in più troviamo anche un personaggio un po’ fuori coro, colei che si occupa in toto di Silvia, l’infermiera, il filo psicologico che conduce l’intero romanzo non mi ha preso per nulla, in quanto i vari monologhi che le persone hanno in quella stanza diventano pesanti e noiosi.

L’unica cosa positiva sta nella bravura dell’autrice, la sua scrittura pulita e limpida permette di immedesimarsi nei fatti, riuscendo anche a farti cambiare punti di vista.

Approvato e consigliato:

NO, sinceramente non mi sento ne di approvarlo, tanto da inserirlo nella lista dei libri peggiori letti quest’anno , ne mi sento di consigliarlo, ovviamente sono gusti personali, in quanto l’ho trovato tremendamente noisoso.

Per il lettore\lettrice.

Se trovi interessante questa recensione, o scopri uno di quei libri di cui non potrai più farne a meno, fammelo sapere qui sotto nei commenti, sono sempre pronta per quattro chiacchiere letterali, ma anche se il libro o l’articolo in se non li hai trovati di tuo gradimento, consigliami qualche lettura interessante, io sono qui.

Issa

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