Pensieri e Sogni Metropolitani

"L'unico modo per iniziare a fare qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare.” – Walt Disney –

L’UOMO CHE VOLEVA UCCIDERMI, autore Yoshida Shuichi

Ricevere un consiglio sulla prossima lettura e rimanerne terribilmente delusa.

Buon pomeriggio mio caro lettore,

Pasqua è passata,la vita di tutti i giorni procedere sempre uguale nonostante le varie routine che ho deciso di mantenere seppur l’immobilità obbligatoria,mi hanno portato a rivalutare moltissime cose.

Oggi sul blog vi propongo un romanzo,del quale se potessi tornare indietro mi terrei a debita distanza perché l’ho trovato noioso e lento.

Ovviamente l’ho portato a termine,per poterne parlare sul blog,in quanto ogni tanto mi piace scrivere anche recensioni di libri che non mi sono piaciuti, ottimo modo tra l’altro di fare un analisi più soggettiva.

L’UOMO CHE VOLEVA UCCIDERMI.

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L’UOMO CHE VOLEVA UCCIDERMI, autore Yoshida Shuichi

Casa editrice: Economica Feltrinelli

Pagine: 396

Genere: Narrativa, Mistery

Costo del cartaceo : 9,90 €

Anno di uscita : 2007

Acquistato: Feltrinelli c\o Milanofiori Assago

TRAMA

In una fredda sera di dicembre, Ishibashi Yoshino saluta le amiche per andare a incontrare il suo ragazzo in un parco di Hakata, nella città di Fukuoka. Il mattino successivo, il cadavere della giovane viene rinvenuto nei pressi del valico di Mitsuse, un luogo impervio e inquietante: è stata strangolata. Chi ha ucciso Yoshino? Chi è l’uomo che doveva incontrare al parco? Perché la cronologia delle chiamate e dei messaggi del suo telefono cellulare racconta una storia diversa da quella che conoscono gli amici e i familiari? La morte violenta di una giovane innesca un intreccio di narrazioni accomunate dal senso di solitudine, dalla difficoltà di vivere in una società sempre più complessa, dalla desolazione dei paesaggi urbani, dall’incapacità di amare.

IL MIO PARERE SUL ROMANZO

Un romanzo lento e noioso, troppi personaggi da ricordare,storie che si uniscono e intrecciano creando ancora più confusione.

La struttura della trama è divisa in due parti,la prima ha tre capitoli principali, troppo lunghi a parere mio e sono il punto di vista di una LEI, mentre la seconda parte ha due mega capitoli in cui parla un LUI e un capitolo (anche questo super lungo) che chiude il tutto.

La cosa che più mi ha disturbato del romanzo è il continuo ciclo di informazioni che ti porta fuori strada,seppur sia un giallo poliziesco e io ne abbia letti un po’,non sono mai riuscita a capirci granché dell’ trama al di fuori di come è nata la storia che lega LEI E LUI, l’omicidio e il motivo per cui è stato compiuto, ammetto che per estrapolare queste informazioni e cercate di fare un senso logico al romanzo l’ho riletto più volte con tanto di appuntamenti.

Il linguaggio è comunque abbastanza semplice da capire se non fosse per o nomi e il mischiare troppe informazioni tra loro.

CONSIGLIATO E APPROVATO

Sì,se ami le storie contorte,ti piace il genere GIALLO poliziesco con un tocco di thriller e hai la voglia di capire come ci si muove tra le varie teste.

NO, se come mai ami i GIALLI ma senza un miscuglio di altri genere.

 Prima dei saluti mi rivolgo a te mio caro Lettore o Lettrice

Se trovi interessante questa recensione, o scopri uno di quei libri di cui non potrai più farne a meno, fammelo sapere qui sotto nei commenti, sono sempre pronta per quattro chiacchiere letterali, ma anche se il libro o l’articolo in se non li hai trovati di tuo gradimento, consigliami qualche lettura interessante, io sono qui.

 Issa

4 risposte a “L’UOMO CHE VOLEVA UCCIDERMI, autore Yoshida Shuichi”

  1. L’ho letto qualche anno fa e l’ho trovato discreto. Non tanto per la trama ma per il profondo disagio che risultava nei comportamenti dei protagonisti che mi ha fatto moto pensare. Poi è un paese lontano che vorrei visitare e quindi avevo parecchie curiosità.

    Chiedi un consiglio di lettura:
    La mia autrice preferita è AUDUR AVA OLAFSDOTTIR. E’ islandese. Una scrittura speciale, profonda, senza orpelli e diretta. Davvero incredibile. L’ho incontrata al Salone del Libro di Torino e devo dire che è estremamente intelligente ed impegnata. Tutto quello che ha scritto è meritevole. Il mio preferito è Hotel Silence. Se invece puoi sbizzarriti inizia da Rosa candida…. è tutto un crescendo, ogni uscita di un suo libro c’è un pezzetto in più.

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    1. Diciamo che io l’ho scelto principalmente perché amo il Giappone seppur non ci sia mai stata e mi piace leggere autori che parlano della loro terra ma non solo, peccato solo essermi fatta un opinione che poi è stata delusa….infatti Aprile sul mio blog è il mese dedicato alle letture ad impronta Giapponese… Grazie mille per il consiglio.

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  2. Sul Giappone, ho terminato da poco, QUEL CHE AFFIDIAMO AL VENTO di Laura Imai Messina. Magari l’hai già letto, ne hanno parlato molto della cabina telefonica in cima alla montagna dove le persone che hanno perso una persona cara vanno a lasciare i propri pensieri.
    Questo libro ci parla della morte e del dolore della perdita delle persone amate, ma è un libro principalmente sulla speranza.
    Ambientato in Giappone, racconta di una cabina telefonica in cima ad una montagna, dove le persone vanno a parlare con i propri cari defunti, dentro ad un telefono senza fili.
    Le persone che salgono alla cabina sono spesso angosciate, ma liberare la propria voce e raccontare la propria esistenza, li fa sentire meno soli.
    Magari non subito, ma dopo esserci ritornati alcune volte.
    In quel luogo si incontrano due anime perse. La loro sofferenza sorretta da questa nuova amicizia diventerà giorno per giorno meno intensa.
    È un romanzo di una grande forza ed allo stesso tempo dolcemente poetico.
    L’autrice Laura Imai Messina è nata a Roma ma vive ormai da anni a Tokyo ed il suo tratto ha la potenza dei racconti giapponesi.
    Un libro speciale, mai banale.

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    1. Sicuramente me lo terrò in considerazione… Grazie mille.

      Piace a 1 persona

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