Pensieri e Sogni Metropolitani

"L'unico modo per iniziare a fare qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare.” – Walt Disney –

” Ti seduce. Ti ipnotizza. Ti fa entrare il respiro nel cuore e mi diventi succube Matera non la spieghi.” Cit. Fabrizio Caramagna.

Buon pomeriggio mio caro lettore,

eccoci giunti al secondo articolo dedicato al bellissimo viaggio che ho effettuato con i miei genitori nel mese di Ottobre, a Matera.

Se lunedì scorso abbiamo parlato del viaggio inteso proprio come spostamento verso una determinata meta, oggi mi concentrerò a parlare di tutto quello che riguarda le cose fatte o visitate durante la permanenza in città.

La struttura del seguente articolo, sarà una sorta di diario giornaliero, nel quale oltre ad inserire le cose fatte, arricchirò il tutto con recensioni ed informazioni utili.

Non mi resta che augurarti una buona lettura.

Di cosa parleremo oggi.

La Matera di cui vi parlerò in questo articolo, è quella parte della città antica, denominata città dei sassi, riconosciuta come patrimonio dell’UNESCO nel 1993, la quale dopo un periodo di svuotamento iniziato intorno al 1952 per via delle condizioni disagiate della vita all’interno dei sassi, successivamente tra il 1974 e il 1977 iniziarono i vari progetti per la valorizzazione di quella parte cittadina così antica quanto particolare, ma solo nel 1986 venne riconosciuta una legge volta alla conservazione e al recupero dei Rioni Sassi di Matera, inoltre nel 2019 la città è stata nominata come capitale europea della cultura.

Siccome so bene quanto il web sia pieno di informazioni della città sia dal punto di vista storico che dal punto di vista culturale ho deciso di soffermarmi più che altro sulle cose che abbiamo fatto noi, cercando comunque di darvi delle informazioni utili, che possono servire per crearsi un idea di cosa visitare e dove mangiare una volta arrivati nella città

Come aprirò quindi l’articolo? Ebbene partirò dal mostrarvi il meraviglioso ostello nel quale abbiamo soggiornato, a due passi dal centro e situato proprio nella parte di città dei sassi.

Successivamente entreremo nel vivo dell’articolo con una sorta di diario giornaliero dove oltre a raccontarvi cosa ho fatto o cosa ho visto,inserirò delle piccole recensioni che riguardano i posti migliori in cui ho pranzato o cenato.

Infine concluderò il tutto con il darvi alcuni consigli su come rendere ancora più unico il vostro soggiorno.

Matera una città che sa rubarti il cuore come poche altre.

Scegliere questa città come soggiorno breve, perché in totale ci abbiamo passato effettivamente solo 4 giorni è stata una delle cose più belle di cui porterò un ricordo speciale per sempre.

Fortunatamente noi siamo riusciti a partire e tornare quando ancora la seconda ondata non era in atto, questo ci ha permesso anche di poter cenare all’esterno dell’ostello e passeggiare di sera all’interno dei sassi, ovviamente l’utilizzo della mascherina era consigliato ma non obbligatorio se non nei posti chiusi.

Dove abbiamo soggiornato a Matera

Tra le tante offerte che mio papà è riuscito a trovare per il soggiorno a Matera, abbiamo optato per una soluzione del tutto inaspettata, ovvero un ostello, fortunatamente abbiamo trovato una stanza con bagno privato come voleva mamma.

Scheda tecnica

Struttura scelta: Ostello

Prenotazione: tramite contatto telefonico e scambio di mail, circa un paio di settimane prima del soggiorno.

Richiesta di caparra: sì, accordata con il proprietario.

Tipo di servizio offerto e prezzo:

essendo un ostello, c’era la possibilità di prenotare il solo posto letto, in quanto cucina ad uso dell’utenza, bagno e spazio comune erano Open space H24, noi per una questione di comodità siamo riusciti a prendere l’unica stanza con bagno esclusivo, potendo però usufruire della cucina comune.

Il prezzo è proporzionato al servizio offerto, calcolando la comodità della posizione dell’ostello, all’interno dei sassi comodo per raggiungere qualsiasi punto della città in totale autonomia e senza l’utilizzo della macchina.

WiFi gratuito e asciugamani di servizio.

Parcheggio: no.

Nome dell’ ostello e via, contatti:

Ostello dei Sassi di Matera, Via Casalnuovo,50

Pagina Instagram: Ostello dei Sassi di Matera

Tel : 0835312586 dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30

Mail: social@ostellodeisassi.it

Come si presenta l’ostello attraverso una documentazione fotografica

La hall e gli spazi comuni

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La nostra stanza

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Il mio parere

La struttura ha soddisfatto pienamente le nostre esigenze.

Il personale è preparato e super disponibile a fornirti informazioni utili per vivere al meglio la città.

I servizi offerti, quali la cucina ad uso dell’utenza permette di poter cucinare in totale autonomia, rispettando quelle regole di normale convivenza, il WiFi gratuito grazie al quale potersi connettere con il web per recepire e creare itinerari o semplicemente svagarsi, un tavolino con il calcio balilla con il quale poter giocare se si è in compagnia ed infine la sala comune sono secondo me un ottimo punto a favore.

Per quanto riguarda il parcheggio che non è presente in loco, l’ostello si trova nella via parallela a quella principale dove si può raggiungere tranquillamente il parcheggio dell’università gratuito.

Inoltre Matera dei Sassi essendo quasi tutta pedonale ad esclusione dei residenti, la posizione del nostro alloggio è comoda per raggiungere qualsiasi luogo di interesse culturale e culinario.

4 interi giorni per scoprire e innamorarsi di Matera.

Nel paragrafo che segue ho deciso di ripercorrere giorno per giorno quello che abbiamo fatto o visitato, così da creare una sorta di racconto lineare con tanto di recensioni dei vari posti dove abbiamo mangiato.

Giovedì 1 Ottobre 2020

Ore 17 e 30 : finalmente dopo la tappa di Urbino e un altro paio di soste siamo giunti a destinazione.

Una volta scaricate le valigie, mio papà su consiglio del proprietario è andato a parcheggiare vicino all’università circa 10 minuti dall’ostello, mentre io e mia mamma abbiamo iniziato a portare su le cose, con l’aiuto del ragazzo che ci ha accolto nell’ hall.

Ore 18 e 45: intanto che mamma si faceva una doccia io e papà siamo andati alla ricerca di un posto dove poter cenare la sera, in quanto seppur stanchi morti volevamo andare a letto con la pancia piena. siccome il primo tavolo disponibile era alle 19:30, ne abbiamo approfittato per farci due passi, per poi tornare a recuperare la mamma.

Ore 19 e 30: finalmente la cena.

Il ristorante scelto è stato: AL FALCO GRILLAIO OSTERIA, in via Domenico ridola, 17

Fascia di prezzo: medio-alta

Servizio al tavolo: sinceramente non mi è piaciuto, in quanto il personale seppur disponibile è stato troppo frettoloso, nel dare informazioni riguardanti la modalità digitale del menù in quanto con le nuove norme anti covid questo tipo di liste vanno scaricate sul proprio dispositivo o guardate on-line, visto che l’hanno data come cosa scontata, senza preoccuparsi se realmente sapevamo come funzionava.

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Ore 21 e 30 : si è conclusa ufficialmente la giornata.

Venerdì 2 ottobre 2020

Ore 7 e 40 : che la prima giornata a Matera abbia inizio.

Ore 8: questa volta in perlustrazione alla ricerca di un bar per fare colazione ci siamo andate io e mia mamma, lasciando riposare ancora un po’ mio papà.

Ore 8 e 30: dopo essere ritornati in ostello, tutti e tre ci siamo diretti al caffè lanfranchi, dove abbiamo fatto colazione con brioche cappuccio, il prezzo leggermente alto per quello che abbiamo mangiato, ha attribuito più che altro alla magnifica vista che avevamo di fronte.

In quella prima giornata a Matera, tra le diverse cose che volevamo fare abbiamo inserito la possibilità di usufruire di uno dei tanti tour autorizzati per visitare la città con annessa guida che ci avrebbe fatto da Cicerone.

Il costo di questa esperienza è stata intorno alle €20 a persona, 2 ore nelle quali oltre a scoprire piccole chicche bella città, abbiamo potuto visitare anche diverse chiese rupestri è il sito denominato: CASA GROTTA DEL VICINATO, situata in via Purgatorio vecchio 21, questa è un’antica abitazione arredata con mobili ed utensili d’epoca per rivivere le vita quotidiane degli abitanti dei Sassi di Matera fino alla fine degli anni 60.

Una volta finito il tour visto che erano le 14 circa, ci siamo cercati un posto dove poter mangiare qualcosa, prima di rientrare in stanza, in quanto tutto quel camminare, su e giù per la città dei sassi, era stato alquanto stancante.

Ore 14 e 30 finalmente si pranza con la pinsa

Una volta finito il pranzo, siamo tornati in stanza, per poi uscire intorno alle 17 con destinazione il supermercato poco distante, in quanto alla sera abbiamo deciso di mangiare all’interno dell’ostello, approfittando della cucina. Ma non solo, io e mamma ci siamo date anche allo shopping.

Dopo aver cenato, ci siamo incamminati per le vie di Matera e vi posso assicurare che il panorama è qualcosa di assurdo.

Ore 22 e 30: si è conclusa la giornata.

Sabato 3 ottobre 2020

La nostra giornata è iniziata alle 8 circa, ma questa volta non avendo voglia di uscire a fare colazione, abbiamo preparato qualcosa in ostello, visto che il giorno prima avevamo fatto spesa.

In programma per la mattinata c’erano giusto due posti, di cui la guida ci aveva solo accennato, da visitare ed inoltre la nostra intenzione era quella di goderci Matera senza avere una meta ben precisa. Nonostante il tempo non fosse dei migliori e il vento abbastanza fastidioso siamo comunque riusciti a muoverci senza fretta nei problemi.?

Ore 13 e 30: prima di tornare nella parte alta di Matera avendo un po’ di fame abbiamo optato per fermarci a pranzare in un osteria trovata poco prima.

Non del posto : happy hour o’llammord, situato in via Fiorentini 54/56

Fascia di prezzo: medio-alta

Servizio al tavolo: impeccabile, camerieri ben disposti all’ascolto

Menù: abbiamo scelto il menù del giorno con prodotti stagionali

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Una volta finito il pranzo, sulla strada del ritorno per l’ostello ci siamo fermati a fare un paio di foto e il pomeriggio lo abbiamo passato un po’ in camera, un po’ in giro per il centro è un po’ a fare la spesa.

La sera abbiamo cenato in ostello e poi siamo usciti a bere una birretta presso un bistrot scoperto quella mattina stessa durante la pausa caffè.

Nome del posto:Antica credenza bistrot, via San Francesco d’Assisi 11.

Fascia di prezzo : media

Locale : accogliente e ottimo per ogni occasione

Il nostro sabato sera si è ufficialmente concluso alle 22.

Domenica 4 ottobre 2020

Ho deciso di inserire lo stesso questa data anche se non ne parlerò oggi ma lunedì prossimo, visto che ci siamo spostati da Matera per andare ad Alberobello, ovviamente poi provvederò a lasciarvi il link.

Lunedì 5 ottobre 2020

La nostra ultima giornata a Matera è iniziata alle otto, quando siamo usciti dall’ostello per andare a fare colazione.

In programma avevamo solo la visita presso l’ultima cisterna aperta al pubblico, che serviva come punto di raccolta per l’acqua piovana.

Siccome era ancora relativamente presso e all’apertura del sito mancano un po’, abbiamo approfittato del tempo ci mancava passeggiare per le vie di Matera, scoprendo inoltre un museo che nell’antichità veniva utilizzato come cantina per i vini, il proprietario è stato così gentile da farci anche da guida, rispondendo ad ogni nostra domanda. Ovviamente dopo questa piccola tappa non prevista siamo riusciti a visitare la vecchia cisterna.

Nel pomeriggio, mentre mio padre riposava in vista del viaggio di ritorno io e mia madre abbiamo ho approfittato per andare alla ricerca di calamite e cartoline da poter portare a casa ma non solo siamo riuscite ad entrare nella chiesa dedicata al santo patrono.

Per la cena dell’ultima sera ho portato i miei genitori a mangiare in un ristorante tipico è davvero particolare, scovato il primo giorno passato a Matera.

Nome del posto: Bollicine bistrot, via Casalnuovo 18

Fascia di prezzo: Alta , ma vi posso assicurare che la cucina casereccia e soprattutto stagionale non vi deluderà.

Menù: sia alla carta che con menù del giorno

Servizio al tavolo: eccellente, con camerieri sempre pronti a consigliare i piatti migliori e le specialità del giorno.

Locale: il ristorante è situato in un posto che una volta era adibito ad una vecchia cantina vinicola, completamente ristrutturato è messo a nuovo, offre una location davvero suggestiva. Vi posso garantire che io ci ho lasciato il cuore in questo posto.

Piccola nota: il proprietario è una persona davvero gentile e disponibile qualora ci fossero delle domande sul ristorante e le sue origini.

Location

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La nostra cena

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Ore 22 con le valigie fatte, il controllo generale di non aver lasciato nulla in giro siamo andati a dormire, consapevoli del fatto che alle 3 suonava la sveglia.

Consigli utili per visitare Matera.

Ed eccoci arrivati all’ultimo paragrafo di questo lunghissimo articolo, ho deciso di concludere con il lasciarvi qualche piccolo consiglio utile qualora decideste di visitare Matera.

Per agevolare mi nella stesura mi lascio la lista dei miei consigli:

  • Tenersi sempre nel portafoglio la moneta, in quanto la maggior parte delle cose visitabile è su offerta o a prezzi di un caffè
  • Per visitare al meglio la città comprendere sempre un tour guidato autorizzato
  • Per un soggiorno ancor più suggestivo alloggiare in una di quelle camere create o meglio ristrutturate all’interno dei sassi
  • Fermarsi a guardare il tramonto dal balcone che dà sulla città dei sassi
  • È consigliabile utilizzare scarpe comode, perché vi assicuro che con tutti i saliscendi, le stradine in pendenza, è il tipo di pavimento molto liscio ci si rischia di far male
  • Calcolare nelle spese di permanenza almeno una o più cene e pranzi nei ristoranti tipici
  • Prendersi una giornata per godersi Matera senza fretta,perdendosi anche in quelle stradine che di storia mi hanno vista tanta.

“Ti seduce. Ti ipnotizza. Ti fa entrare il respiro nel cuore e mi diventi succube Matera non la spieghi.” Cit. Fabrizio Caramagna.

Arrivata a questo punto, non mi resta che salutarti, dandoti appuntamento a lunedì 22 con l’ultimo articolo dedicato all’ esperienza di Matera.

Clarissa

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