Pensieri e Sogni Metropolitani

"L'unico modo per iniziare a fare qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare.” – Walt Disney –

“Alberobello. Ogni con una stanza, ogni stanza una storia, ogni storia una persona.” Cit. Vincenzo Angelini

Buon pomeriggio mio caro lettore,

eccomi tornare oggi con l’ultimo articolo della serie dedicata al viaggio fatto a Matera ad ottobre 2020.

Dal titolo sicuramente avrete capito di quale città parleremo in particolare modo oggi, ma prima di iniziare ci tengo a fare una piccola precisazione, così da riprendere il discorso fatto ad inizio Febbraio.

Devo confermare, almeno momentaneamente, che marzo sarà un mese vissuto giorno per giorno, in quanto seppur la Lombardia per tutto il mese di febbraio è rimasta in zona gialla , personalmente non sono riuscita ad organizzare itinerari, gite fuori porta o comunque qualcosa di interessante di cui potervi parlare.

Ad oggi inoltre è stata confermata fino al 27 di marzo l’impossibilità di uscire dalla propria regione se pur di colore giallo, ma comunque ci si può muovere al suo interno, anche se il cambio di colore è sempre dietro l’angolo, vi basti pensare che anche la Lombardia venerdì scorso ha rischiato di tornare in zona arancione.

Detto questo direi che adesso posso iniziare tranquillamente a parlarvi di Alberobello, città tipica della Puglia, patrimonio dell’Unesco è riconosciuta in tutto il mondo per le sue abitazioni chiamate trulli.

Di cosa parleremo oggi

L’articolo di oggi è l’integrazione di quanto uscito lo scorso lunedì, in quanto a mio parere la gita di Alberobello meritava uno spazio tutto suo, seppur ci abbiamo passato solo mezza giornata, vi posso garantire che di meraviglie ne abbiamo viste tante, grazie anche alla bellissima giornata di sole con un clima alquanto strano per essere inizio Ottobre.

Ci tengo a fare una piccola precisazione, questo viaggio è stato effettuato quando ancora non c’era il coprifuoco né il divieto di spostamento tra regioni, quando l’unica accortezza da mantenere era la mascherina e l’igienizzazione delle mani.

Alberobello la città dei trulli.

La città di Alberobello è situata nella regione Puglia, dista soli 70 km da Matera, un’oretta di strada, motivo per il quale abbiamo deciso di includerla nel itinerario del viaggio.

Alberobello è anche conosciuta come la città dei Trulli, ovvero tipiche abitazioni a forma conica, ma non solo, vi basti pensare che grazie a queste caratteristiche è stata riconosciuta come città patrimonio dell’Unesco, nel 1996.

Per visitare la città consiglio delle scarpe comode in quanto le strade sono quasi tutte in pendenza e soprattutto collegate tra loro, quindi c’è tanto da camminare e scoprire.

Ovviamente ho deciso così come ho fatto per Matera di non raccontarvi la storia della città, in quanto il web ne è pieno ma comunque voglio portarvi la mia esperienza e darvi qualche consiglio su dove poter mangimangiare

Dopo questa breve introduzione direi di riprendere la struttura dell’articolo da quello di lunedì scorso.

Domenica 4 ottobre 2020

In realtà Alberobello avremmo dovuto visitarla sabato 3 ottobre, ma a causa di un tempo incerto con vento e nuvole che minacciavano pioggia abbiamo preferito aspettare la domenica, e qualora questa condizione climatica non fosse migliorata al massimo avremmo aspettato il lunedì, perché questa città volevamo assolutamente visitarla.

La sveglia suonò alle 7:30 puntuale, il primo pensiero fu quello di guardare fuori dalla finestra e vedere che tempo faceva, strano ma vero A parte il vento il cielo era limpido.

Da Matera ad Alberobello ci vuole circa un’ora di macchina, in chilometri siamo sulla settantina quindi optammo per fare colazione una volta arrivati a destinazione.

Dopo aver recuperato la macchina al parcheggio dell’università, impostando il navigatore abbiamo preso la strada più veloce, quella che tra le altre cose non sembrava nemmeno una strada dei giorni nostri, per quanto è tenuta bene senza sporcizia e soprattutto senza buche.

Arrivammo ad Alberobello alle 9:20, il primo pensiero fu quello di cercare un bar dove poter fare colazione e tra i tanti che trovammo aperti ci innamorammo della paninoteca pane e Mozza situata in via Largo Martellotta 31.

Il personale gentilissimo ci accolse con un sorriso stampato in volto,siccome vi erano sia i posti all’interno che all’esterno noi optammo per sederci fuori, notammo anche i diversissimi prodotti tipici che vendevano al pubblico e dei quali si potevano assaggiare pranzando lì, inutile dire quanto ne fummo talmente ingolosito da prenotare un tavolo per la pausa pranzo post girocittà.

LA NOSTRA COLAZIONE

Dopo esserci rifocillati e aver chiesto alcune informazioni, in quanto avevamo intenzione di visitare alcune cose che purtroppo a causa delle restrizioni anti covid erano chiuse, abbiamo pagato e ci siamo inoltrati nelle vie di Alberobello.

La particolarità di questa città sono sicuramente le abitazioni denominate Trulli, ovvero case a forma conica, di cui noi tra l’altro ne abbiamo visitate qualcuna, salendo anche sul terrazzino.

Durante tutta la mattinata ci siamo avventurati in quelle vie tipicamente in pendenza, bianche e collegate tutte tra loro, pensate che anche i negozi si trovano al loro interno, il che rende tutto più suggestivo.

Ovviamente io e mamma abbiamo provveduto ad acquistare prodotti culinari, quali taralli e olio per portarci a casa un ricordo, inoltre io ho trovato un negozietto che vendeva charms simil Pandora con i trulli, ad un prezzo ragionevole, non ho saputo resistere.

Prima di pranzare per concludere il giro ad Alberobello ci siamo avviati verso la parte della città dove vi sono alcuni dei più importanti musei, che purtroppo abbiamo trovato chiusi.

Alla 13:00 stanchi e anche un po’ accaldati, perché per essere ottobre la temperatura era abbastanza alta, vi basti pensare che abbiamo girato in maniche corte e pantaloncini a pinocchietto siamo tornati alla paninoteca del mattino dove ad attenderci c’era il tavolo che avevamo prenotato.

IL NOSTRO PRANZO

Piadina per me e la mamma, con prodotti tipici e

Mega bruschetta con salumi tipici e formaggio del posto per papà.

Una volta finito di pranzare, ci siamo diretti verso la macchina per rientrare a Matera.

Alberobello è una di quelle città che sicuramente vorrei rivisitare.

Mio caro lettore, siamo giunti al paragrafo conclusivo, quello prima dei saluti per capirci, come hai potuto notare sono stata sintetica ma allo stesso tempo ho cercato di trasmettere quel qualcosa che mi ha lasciato la città di Alberobello.

Se posso darti un mio consiglio, quando deciderai di visitare la città ricordati di avere sempre con te un paio di scarpe comode perché c’è tantissimo da camminare e la pavimentazione non è propriamente regolare, aver la consapevolezza che seppur i prezzi dei diversi prodotti non è propriamente economica, stai acquistando alimenti prodotti artigianalmente, questo vuol dire non riuscire a reperirli nei negozi normali, inoltre se vuoi vivere al meglio l’esperienza di passeggiare tra i trulli, spegni la connessione internet e goditi il paesaggio.

Alberobello. Ogni con una stanza, ogni stanza una storia, ogni storia una persona.” Cit. Vincenzo Angelini

È arrivato il momento dei saluti, seppur mi dispiace lasciare andare un po’ questo ultimo viaggio fuori regione del 2020, in posti che sicuramente tornerò a visitare un giorno, mi auguro di averti tenuto compagnia e perché no averti dato qualche piccola chicca per organizzare un eventuale viaggio proprio in quelle Terre.

Mi piacerebbe darvi appuntamento a lunedì prossimo ma come vi ho già spiegato sopra è una cosa impossibile, in quanto vivendo giorno per giorno attualmente non ho in previsione nessun viaggio o gita fuori porta, quindi mi limiterò a salutarti e a darvi appuntamento con la sezione dei libri venerdì.

Clarissa

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