“Anche i fiori piangono solo gli sciocchi pensano sia rugiada.” A Valeria (citazione trovata nella prima pagina del libro).
Buon pomeriggio lettore,
devo ammettere di essermi superata anche questa volta.
Da quando ho superato il blocco del lettore, sono riuscita ad iniziare e finire ben due romanzi collegati tra loro dello stesso autore,per un totale di 800 pagine circa.
Il primo è stato NEMESI, le lacrime della vendetta, di cui vi ho parlato la settimana scorsa.
Mentre il secondo è MEDIOEVO, il futuro è la porta, il passato è la chiave, di cui andrete a leggere la recensione nelle prossime righe.
L’autore di entrambi si chiama Elvio Ravasio.
Per trovare questo secondo volume,che paradossalmente è uscito prima di Nemesi ci ho impiegato un intero weekend, perché sembrava introvabile.
Alla fine però, grazie anche all’autore stesso ho trovato la libreria più vicina e mi ci sono precipitata, trovando una sola copia.
MEDIOEVO, il futuro è la porta, il passato è la chiave, è stata una lettura più lenta, soprattutto per via dell’intensità con cui viene narrato.
La premessa è fatta non mi resta che augurarvi una buona lettura.
MEDIOEVO, Il futuro è la porta , il passato la chiave

MEDIOEVO, Il futuro è la porta , il passato la chiave
Casa editrice: Gribaudi
Pagine: 439
Copertina: Flessibile
Genere: Fantasy Metropolitana, Fantasy, Narrativa, Horror Gotic
Costo:
Copertina Flessibile 16,90 euro/ ebook 7,99 euro
Anno di pubblicazione: 2019
Acquistato : Feltrinelli C/O Milanofiori Assago
Trama:
Anno 2354, città di Vertoria.
In un’era in cui l’immortalità appartiene a una casta elitaria e le differenza sociali logorano un sistema oramai vicino al collasso, dove l’insensato utilizzo della tecnologia portò alla devastazione geologica del pianeta , gli Antichi controllano da otto secoli il potere assoluto. Da burattinai scaltri e perversi, reggono i fili di un equilibrio sempre più precario manovrando governo fantocci. Soggiogando un popolo incapace di reagire e relegato ai margini di un tessuto societario oramai in cancrena. Un efferato omicidio e un ingiustificato rapimento, innescheranno una concatenazione di insoliti eventi. Tiran , un mago di 800 anni e Ann, una giovane strega, uniranno le loro forze per rovesciare il regime , contrapponendo i propri poteri ai corpi potenziati dei biocyborg a capo dell’esercito di Vertoria. L’intervento degli Antichi cercherà di rendere vani i loro tentativi, ma, l’insurrezione innescata da feroci atti di crudeltà e manipolata da poter occulti, sconvolgerà i loro piani. Un viaggio a ritroso nel tempo, rimane l’unica alternativa per rimediare al futuro senza futuro, ma la tecnologia che lo renda possibile non è ancora stata inventata.
Cosa ne penso del romanzo:
Scrivere recensioni non sempre è semplice,soprattutto quando abbiamo già
una trama ricca e descrittiva.
Di fatti, diverse sono state le stesure prima della pubblicazione.
Iniziamo.
MEDIOEVO, il futuro è la porta, il passato è la chiave, racconta la storia di una società ridotta all’osso, dove a detenere il potere è una sola casta.
Non esiste la ribellione, perché verrebbe sedata con la violenza, non esiste potere decisionale nemmeno sul diritto alla vita o alla morte.
Il nostro romanzo si apre con un omicidio e un incarcerazione, senza apparente motivo, due sono le donne coinvolte, Rose e Ann. ( Rispettivamente madre e figlia)
Chi sono davvero e perché gli succede ciò è un escalation di avvenimenti che via via sia capiranno leggendo il libro.
Ann, essendo una strega, anche se inizialmente non lo sa, viene rinchiusa in prigione dove per una parte del romanzo vivremo con lei angherie, privazioni, torture,fino al momento in cui avrà una piccola rivincita.
L’Ordine ha dei piani su di lei, ma agisce sempre nascondendo i suoi reali intessi, perché fino a quando Ann non sa cosa succede si pensi sia innocua.
In contemporanea alla storia della giovane protagonista, troviamo un personaggio secondario importante che avrà un ruolo decisivo alla fine Ric.
Il quale essendo prefetto del distretto dove avviene il fattaccio, viene spinto dagli abitanti dello stesso ad indagare, questo gli costerà caro.
Infine troviamo Tiran, secondo vero protagonista, un mago di 800 anni che sta sfuggendo all’Ordine da secoli, ma la resa dei conti sembra vicina.
Tiran e Ann si incontreranno, in maniera del tutto “casuale” ( come? Beh leggendo il romanzo ne rimarrete sorpresi) e da qui inizia la parte che preferisco,quella in cui Ann scopre sempre di più su se stessa, sulla sua natura e sul “piano” disegnato appositamente per lei.
Sullo sfondo, ma con i giusti accorgimenti il lettore verrà a conoscenza anche dei due gemelli nemici, marionette in mano dell’Ordine che agiscono basandosi su cosa loro ritengono giusto o sbagliato.
Un mondo quello descritto in Medioevo che si costruisce pagina dopo pagina,azione dopo azione, verità su verità.
Il finale, o meglio la parte che accompagna il lettore alla fine del romanzo è qualcosa di spettacolare, nessun colpo viene risparmiato, succede di tutto molto velocemente.
Conclusa la parte dedicata alla trama/mio parere passiamo ora a parlare del narratore.
La scelta anche questa volta è ricaduta sulla narrazione in terza persona, a parer mio azzeccatissima perché il lettore ha un esperienza di lettura immersiva al 100%
Arrivati a questo punto direi che ho raccontato il raccontabile, espresso il mio parere e lasciato dei punti in sospeso per ovvie ragione.
Approvato e consigliato:
Seppur il linguaggio crudo, le scene di violenza, soprattutto quelle in cui ci sono battaglie o repressione, ho adorato tantissimo questo romanzo.
Prima dei saluti mi rivolgo a te mio caro lettore o lettrice.
Mio caro lettore,
si conclude così, un’altra recensione, il viaggio per me è giunto al termine ma sono sicura che per te se deciderai di dare l’opportunità al romanzo si apriranno porte meravigliose.
Ti auguro una buona lettura e se avrai voglia di confrontarti, parlare, sclerare, voglio che tu sappia quanto a me fa piacere ascoltarti.

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